Vive la liberté!

Autore: Pier Giorgio Ardeni

  • Gaza oltre la nostra impotenza

    Più i giorni e le settimane passano, più ci aggiriamo tra le notizie, attoniti, cercando qualcosa di nuovo, ma il panorama è sempre lo stesso. Uccisioni e macerie, il conto dei morti che continua a salire, il grido che non esplode, quel «basta!» che dovrebbe far crollare governi e stati e fermare la carneficina. Qualcosa…

  • Dazi, mentre Trump abbaia, l’Europa resta inerte

    Dall’arrivo del Grande Bullo sulla scena internazionale molte cose sono cambiate, tutte all’insegna dell’imprevedibilità. Tra queste, vi è senz’altro il “free trade”, il mantra neoliberista che aveva forgiato l’incedere della globalizzazione, con l’abolizione di dazi e barriere commerciali che il WTO, l’organizzazione di cui gli Stati Uniti erano stati alfieri fino a un decennio fa,…

  • Abominio e ignominia

    Quanto sta succedendo a Gaza è un abominio. Ignominiosa è la nostra risposta, se non come persone, come Paese. Secondo un articolo di Lancet, la prestigiosa rivista medica, Gaza ha subìto la più rapida riduzione dell’aspettativa di vita mai registrata in un solo anno. Secondo il British Medical Journal, nessuna guerra recente, civile o tra…

  • Bologna, dove vai? Oltre i “vasoni”

    Se le ultime scelte dell’Amministrazione comunale hanno provocato le più diverse e contrastanti reazioni è pur vero che ci sono molti temi sul tappeto, sui quali la discussione in città non è affatto serena e che denotano una frustrazione e una disillusione crescenti che hanno più di una legittima ragione d’essere. Dal caldo agli alberi,…

  • Goffredo

    Goffredo Fofi, 88 anni spesi sulle barricate, sempre in viaggio e sempre presente, se n’è andato. Pur ancora sano, lo aveva fiaccato la rottura di un femore, finché nel passaggio da un ospedale all’altro di questa Italia dalla sanità scassata, un arresto cardiaco lo ha finito. Di lui hanno già scritto in tanti, gran parte…

  • Srebrenica, trent’anni fa

    Nel corso della guerra iniziata nell’aprile 1992, in cui le forze serbo-bosniache avevano attaccato quelle croato-bosniache e quelle bosniache musulmane occupando una vasta area da nord a sud, a mezzaluna, attorno alle regioni centrali della Bosnia-Erzegovina, l’ONU era intervenuta inviando una Forza di protezione (UNPROFOR), delimitando alcune zone protette nelle città di Sarajevo, Tuzla, Žepa,…

  • Economia dell’imperduto (la ballata di Angelo)

    In questa Italia bella e perduta, da un luogo sui monti d’Abruzzo in quelle aree interne che il governo ora vorrebbe lasciare a sé stesse, capita d’imbattersi nella realtà, a volte di sogno, dei piccoli borghi, che tanto fanno oggi titolo nei programmi di marketing territoriale delle riviste e delle agenzie del turismo. Il più…

  • L’Italia è al capolinea. E non è un errore statistico

    Per anni, che l’Italia crescesse meno dei maggiori paesi europei è stato visto come il segno di un declino inesorabile. Così, ora accade che, ogniqualvolta lo “zero virgola” ci avvicina agli altri, si afferma che no, non siamo finiti. Fino ad affermare che, se ricalcolassimo il Pil tenendo conto di taluni fattori strutturali sottostimati, l’andamento…

  • Referendum e composizione sociale: il voto conferma le tendenze, ma qualcosa si muove.

    Ci sono tre questioni che il risultato referendario ha riportato in primo piano. La prima la possiamo chiamare questione democratica. Maurizio Landini ha parlato di «crisi democratica», con ragione. Un voto cui partecipano solo 15 milioni di elettori, il 30,6%, mostra la lontananza sempre più drammatica tra la società politica e quella civile. Un referendum,…

  • Puntare solo sul turismo rischia di ampliare i divari dell’economia italiana

    Perché l’Italia è al capolinea. Quale sviluppo può essere basato sul turismo? Uno sviluppo solo estrattivo, che non crea nulla, che dove arriva non lascia nulla, come ha argomentato anche Sarah Gainsforth. Perché l’approccio del governo è tossico. Che il turismo sia considerato l’ultima “frontiera” dello sviluppo italiano mostra quanto questo paese e la sua…